Just so you know #5

Come vi avevo detto in uno degli ultimi post, lo scorso week end ho partecipato ad un concorso corale (svizzero) con il coro in cui canto da quando ero piccola. Beh, ecco.. come dire… ABBIAMO VINTO! Primo premio della giuria, accompagnato da una marea di complimenti che rendono il cuore leggero e diventa difficile non sorridere. Sopra potete assaporarvi Heruwimska pesen, ovvero Il canto dei cherubini, eseguita proprio per il concorso (sì, sono la prima ragazza nella seconda fila sulla destra, con il foulard giallo.. giusto per non ridicolizzarmi). Su YouTube potete trovare anche altri video con altri brani, sia del concorso che di altri concerti. E qui il magico momento della premiazione… quante emozioni! (Il video è in francese, ma le urla si capiscono abbastanza bene, direi…).

Oltre a questo, la mia vita prosegue tra riassunti e letture varie. Non vedo l’ora di finire i vari esami, che si avvicinano ad una velocità spaventosa, per poi godermi almeno un po’ di vacanza.

La ferita post-operazione sul braccio si è chiusa e ho tolto i cerottini. La cicatrice non sembra proprio bellissima, purtroppo.. Cercherò di abbondare con la crema cicatrizzante per renderla più fine possibile.

Ieri sera ho guadagnato due stalker sul faccia libro. Indovinate di chi si tratta? Miao.

Infine, prima di rimettermi a studiare, vi segnalo un altro video, trovato sul profilo Ask della mia gemellina. Un video che tutti dovrebbero vedere, nessuno escluso. Prendetevi 10 minuti del vostro tempo e cominciate a vivere al meglio la vostra vita.

I’m alive!

2013-05-06 22.04.17

Il mio povero braccio tutto tumefatto (che mi avranno fatto?) e col polso ricucito.

Sto lasciando troppo tempo tra un post e l’altro, lo so. Spero che presto le cose tornino come prima. Anche questo post sarà molto breve, un messaggio veloce e sfuggente per dirvi che sono ancora viva e sto bene.

L’operazione è andata bene, anche se sento ancora un po’ i postumi dell’anestesia e delle pastiglie che sto prendendo. Insomma, sono sempre stanca e dormirei per giorni, se non fosse che devo studiare come una matta per questi esami che sono sempre più vicini.

Inoltre devo tenere la stecca per due settimane e questo rende la scrittura (anche al computer) un po’ difficoltosa. Quindi vi saluto e tengo le (poche) energie per prendere appunti nella lezione che sta per cominciare.

Aggiornatemi un po’ con le vostre vite, che purtroppo di questi tempi non riesco a star dietro ai vostri blog, e mi dispiace molto :(

A presto (spero)!

In alto mare

Di nuovo, mi scuso per la mia assenza degli ultimi tempi. Ho sempre voglia di leggere i vostri blog, ma mi manca il tempo materiale.

Gli esami si avvicinano sempre di più e sono ancora in alto mare per quanto riguarda lo studio. So che in un qualche modo ce la farò, ma ci devo veramente dare sotto.

Inoltre, questo venerdì devo operarmi nuovamente il polso destro, per togliere la placchetta che avevo dovuto mettere poco più di un anno fa a causa di una caduta con lo snow-board (praticamente da ferma). Dovrò tenere la stecca per due settimane, anche se sarà più per non far infiammare la cicatrice in quanto comunque l’osso è assolutamente a posto.

Il week end seguente mi unirò al gruppo principale del coro in cui canto per un concorso qua a Friborgo. Speriamo bene! Non vedo l’ora, nonostante sono tre o quattro giorni in meno per studiare… Ma in fondo almeno staccherò un attimo la mente da nozioni pedagogiche, psicologiche e quant’altro.

Ecco. Meglio che torno subito a finire il riassunto, che dopo cena devo cominciarne un altro. Si salvi chi può!

Tanto per mettermi in ridicolo

Autoironia: Arte di sputtanarsi da soli prima che siano gli altri a sputtanarti, nella speranza che essi finiscano col pensare che non te ne importi niente dei tuoi difetti e che di conseguenza non vale la pena prenderti ancora per il culo. – Definizione gentilmente offerta dall’Ellie’s Dictionary

Non so bene per quale atto di magia oscura, il mio nuovo MacBook Air (sì, continuerò a tirarmela ancora per un po’) è riuscito a recuperare tutte le vecchie foto scattate con l’applicazione Photo Booth. Giusto per potermi maledire e auto lesionare psicologicamente, ho deciso di guardarle.

Aihmé. Ancora una volta mi sono chiesta “come e perché” – come faccio ad essere così poco fotogienica la maggior parte delle volte e perché mai mi ero fatta alcune foto da bulla-wannabe. Senza pensarci troppo, ho subito cancellato gran parte delle fotografie. Altre invece ho deciso di conservarle giusto per ricordare a me stessa che dovrei smetterla di giocare con gli effetti del Photo Booth e soprattutto per ricordarmi che devo davvero smetterla di far finta di fare la figa davanti ad una fotocamera in assenza di altre persone, perché la cosa mi rende solo più ridicola.

Eppure ho deciso di condividere qualche scatto con voi, per percorrere gli ultimi anni della mia vita (finora, mica sto morendo!). Avete la mia benedizione per lasciar fuoriuscire i vostri sogghigni e le vostre ochiatacce.

Foto 30

Eh boh, per mascherare le mie guance super power, le accentuo ancora di più per far finta che sia tutto voluto.

Foto 48

Sguardi intriganti senza perché e sopracciglia nel massimo della loro finezza

Foto 55

E’ che l’asciugamano per i capelli che avevo in Canada mi faceva sentire wow (seh)

Foto 58

Tutta fluuuoooo

Foto 63

Questa ai tempi mi piaceva un sacco, nonostante sembrassi una drogata

E infiiiine…

Foto del 24.04.13 alle 13.56

Il gran finale. Foto scattata oggi con l’effetto Alieno…

Sì, perché in realtà nei momenti di noia estrema, c’è sempre il momento in cui la cosa più intelligente da fare è quella di fare le facciacce davanti ad un’obiettivo. O ad un computer. Tanto meglio se ci sono degli effetti storpiatori incorporati.

Test psicologici

Quello strano momento in cui un test su internet riesce in pochi minuti a cogliere il senso della tua personalità…

Schermata 2013-04-22 alle 21.12.31

Se siete interessati a fare lo stesso test, lo potete trovare QUI (in alto trovate il link per il test). Vi avverto, alcune domande vi sembreranno un po’ ridicole, ma il risultato è davvero impressionante.

Se volete condividere i vostri risultati, siete i benvenuti!

Finalmente i primi risultati con la Diana Mini

L’attesa è finita, miei cari. Ci ho messo parecchio tempo, ma la luminosità delle giornate non è stata dalla mia parte.

Per fortuna settimana scorsa è uscito per un po’ il bel tempo, quindi sono riuscita a scattare le ultime fotografie con il mio primo rullino della bellissima Diana Mini (o Mini Diana?, ho sempre il dubbio).

Come sapete, con l’idea di non farmi spennare ogni volta dal laboratorio fotografico, un po’ di tempo fa avevo fatto arrivare dal sito della Lomography lo scanner per Smartphone. Ero molto curiosa di provarlo su questo rullino e finalmente oggi mi sono potuta dare da fare.

Molte fotografie non sono uscite proprio benissimo, anzi. Ma ormai l’avevo già messo in preventivo. Di alcuni (pochi) scatti sono comunque abbastanza soddisfatta, pensando che sono comunque alle prime armi che ci devo ancora fare la mano.

Penso che devo ancora imparare ad utilizzare un po’ meglio anche lo scanner. Ho scoperto che l’applicazione LomoScanner non è così buona come speravo. A parte il fatto che oggi ogni volta che provavo a scattare un’immagine applicando già un effetto, l’applicazione si spegneva subito, mi sono resa conto che in ogni caso la foto del negativo è meglio farla con la fotocamera “originale” dello Smartphone.

Non essendo riuscita a scaricare illegalmente avendo Photoshop, ho poi utilizzato il programma Gimp per modificare le immagini. Per prima cosa, ho invertito i colori. Ingenuamente, speravo che bastasse ciò, ma il risultato è davvero scarso. Di conseguenza, dopo “accurate” ricerche sul web, ho trovato la guida sul ritocco di tali immagini, dove consigliano – dopo aver appunto convertito i colori – di andare su “Livelli” e cliccare su “Auto”. Questo dona dei colori un po’ più decenti alle immagini.

Come vedrete, però, non è che si tratti di una qualità particolarmente alta. Tutt’altro. Non che mi aspettassi molto di più, visto il tipo di scanner utilizzato… Però negli esempi visti sul sito della Lomography, avevo trovato dei risultati migliori. Probabilmente mi sfugge ancora qualcosa… Cercherò di migliorare.

Nel frattempo, vi lascio con qualche scatto fresco di stampa.

2013-04-22 16.16.37

Fila di biciclette fuori dalla stazione di Zurigo

 

2013-04-22 17.12.10

Il castello di Locarno e qualche impercettibile margheritina sovrapposta…

 

2013-04-22 17.13.15

Fotografare la propria ombra per finire gli ultimi scatti è una cosa che non farei mai. Ehm.

 

2013-04-22 17.10.59

Vista su Friborgo molto Lo-Fi

Come vedete, sono ancora ben lontana dall’ottenere dei risultati soddisfacenti. Ma la speranza è l’ultima a morire e io continuerò a battermi a suon di scatti! (?)

Inoltre mi sta anche venendo voglia di comprare una Sardina. Uff ma perché le cose costano?

Welcome welcome!

Miei cari sudditi, propongo di introdurre questo post con un fragoroso applauso per il piccolo nuovo arrivato in casa Ellie. Il MacBook Air da 11 pollici!

Clap clap clap clap clap!!!

Non ricordo se ve l’avevo detto o meno, ma negli ultimi tempi il mio adorato e fedele MacBook cominciava a perdere colpi. E’ ancora vivo, ma lo terrò a riposo per usarlo solo quando ne avrò la necessità. Ne ho approfittato per prendere questo piccolo gioiellino che già mi aggrada molto. E’ inoltre leggerissimo, quindi lo userò per prendere appunti durante le lezioni, cosa che mi permetterà di perdere meno tempo nello studio.

Siete felici per me, vero?

Ci tengo anche a scusarmi per la mia assenza dai vostri blog negli ultimi tempi. Gli esami si avvicinano e ho anche un concerto molto importante con il coro (oltre ad un concorso un paio di settimane dopo). Insomma, gli impegni sono tanti e il tempo per stare su Internet diminuisce sempre di più. Cercherò comunque di fare il possibile per continuare a seguirvi tutti, perché mi tenete compagnia e vi adoro.

Per oggi vi saluto perché devo mettermi in pari con alcune materie e mantenere la mia vita sociale.

Fate i bravi, mi raccomando!

Abbasso le donne

No, non tutte le donne. Non sono mica tutte cattive, in fondo.

Meglio specificare: abbasso le donne che ci provano palesemente con i ragazzi impegnati. 

Eppure una volta non ero gelosa… Forse perché non avevo nessun motivo di esserlo. Ora è diverso. Non è che mi piaccia questo lato del mio carattere, ma non riesco proprio a farci niente.

E quando una ragazza si mette a cercare di continuo l’attenzione del Moroso chiamandolo e facendo l’oca giuliva, non ci vedo più. Sto male e non riesco a farci niente. Per fortuna che questo post lo sto scrivendo oggi, perché ieri avrebbe avuto un tono molto più incazzato e depresso.

Qualcuno conosce una cura per la gelosia? Anche un repellente anti-oca andrebbe benissimo…

I coinquilini che vorrei

La convivenza non è sempre facile. Vi possono capitare dei coinquilini simpatici, strani, silenziosi, rumorosi, socievoli, disordinati,… Insomma, è un po’ come giocare al lotto.

A Friborgo è da settembre che condivido l’appartamento con altri due ragazzi, che prima non conoscevo, e devo dire che sono soddisfatta solo a metà. Già, perché se uno dei due è socievole e chiacchierone, l’altro è invece a dir poco asociale. Va bene, ha anche qualche annetto in più di noi, ma mi è capitato di avere amici anche più vecchi di lui e non è mai stato un problema. Lui invece arriva, è già bello se saluta, e si chiude in camera – dalla quale esce solo per mangiare e andare in bagno. E anche per quanto riguarda il mangiare, lo fa sempre ad orari dove sa di non incontrare nessuno.

Lo so che non dovrei lamentarmi, perché mi sarebbe potuta andare molto peggio. Meglio qualcuno che se ne sta per le sue di uno con cui continui a litigare e che non ti lascia mai in pace. Però.

Va bene, vivere con altre due persone ha comunque i propri vantaggi, soprattutto dal punto di vista dell’affitto. Ma mi piacerebbe comunque avere un altro tipo di rapporto con i miei coinquilini – o almeno con quello descritto sopra.

In realtà questo post non sta andando esattamente come avevo previsto. Già, perché piuttosto che lamentarmi sulla mia situazione (che alla fine non è poi così male), volevo farvi partecipi del mio nuovo grande amore. New Girl.

In realtà avevo cominciato a guardare questa serie già da tempo, ma mi ero bloccata alla metà della prima stagione. Poco più di una settimana fa l’ho riscoperta e in un battibaleno mi sono divorata il resto della prima stagione e tutta la seconda (della quale in realtà devono ancora uscire gli ultimi due episodi).

Jess è un personaggio che non si può non amare. Con i suoi occhi blu giganti e quello humor tutto suo è davvero irresistibile. Ma quello che amo di più è il tipo di convivenza che intraprende con i suoi tre coinquilini. In particolare con Nick, ma questo è un dettaglio solo perché lo adoro.

Nel loro appartamento c’è un clima forse non sempre sereno, ma il tipo di amicizia fraterna che hanno instaurato – basato soprattutto sull’accettazione delle stranezze degli altri – è invidiabile. Insomma, sono questi i coinquilini che vorrei.

Vorrei un coinquilino come Schmidt, perché le sue mille idee – geniali e idiote allo stesso tempo – terrebbero sempre alto il mio morale. Non ha paura di mettere in mostra o di parlare della sua sessualità, cosa che mi permetterebbe discorsi molto profondi a riguardo.

Vorrei un coinquilino come Winston perché il suo essere competitivo sarebbe una motivazione in più per dare sempre il meglio. Inoltre, non lo lascerei mai in pace alle feste per cercare di aiutarlo a conquistare la donna del momento.

Ma soprattutto, vorrei un coinquilino come Nick. Ah, il signor Miller. Perfetto nelle sue imperfezioni, nei suoi attacchi di rabbia, nella sua non abilità a nascondere i sentimenti urlando e con varie sudorazioni imbarazzanti. Un coinquilino che non ha paura a dirti in faccia dove stai sbagliando, magari anche nel modo più insensibile, ma che nel momento del bisogno è pronto a correre in tuo aiuto. Sì, Nick Miller. Il mio eroe del momento.

Ma perché la convivenza non può essere come quella che vediamo nei film e nelle serie tv?

Premio… misto!

La carissima Rockeuse mi ha appena nominata in un premio, che in realtà sono due premi in uno. Beh, precisiamo. Lei ne ha vinti due. Io risponderò alle domande mixate proposte da quella che se ben ricordo è la prima blogger che ho cominciato a seguire qui su WordPress.

1. Qual è il tuo film preferito? Twilght. Vi è venuto un attacco di cuore? Eh? EH?! Spero di no. Nel caso scusate. No, in realtà quel film (se così si può chiamare) mi fa vomitare tutti i brillantini che ho in corpo lo odio. Direi che il mio film preferito è Il Re Leone. Oh, e Les Choristes. Se non l’avete mai visto, accidenti a voi! Rimediate!!

2. Quale è il tuo telefilm preferito? Skins, senza ombra di dubbio. Anche se devo dire che ce ne sono molti altri che hanno conquistato uno spazio nel mio cuoricino. Tra i molti: New Girl, Greek – La confraternita, Veronica Mars, Fringe, The Vampire Diaries (anche se sono rimasta mooolto indietro), American Horror Story, etcetera etcetera.

3. Qual è il tuo supereroe preferito? Fra quelli più conosciuti, penso sia Superman. Se Arrow si può considerare come un supereroe, però, direi che si aggiudica un posto sul podio pure lui. (Tra l’altro ho scoperto che il telefilm è tratto da un fumetto, tale Freccia Verde, che forse tutti conoscono tranne me).

4. Qual è il tuo genere musicale preferito? Devo dire che vado molto a momenti. Indie Rock, Rockabilly, Folk e un po’ di buona musica classica, però, non mancano mai – e non me ne vergogno.

5. Che lavoro vorresti fare? La cavalcatrice di unicorni, la scrittrice o la barista figa.

6. Che lavoro non faresti mai? La grattatrice di palle incallita, la cavalcatrice di mosche o qualsiasi lavoro che includa la vista del sangue.

7. Qual è il tuo dolce preferito in assoluto? Coccolato, il mio grande amore.

8. Preferisci i dolci tradizionali o quelli più moderni? Ehm. Boh. Dico quelli tradizionali, ma solo perché non saprei definire un dolce moderno.

9. Zucchero o miele? Miele nel latte e zucchero nel caffè.

10. Sai cucinare (non solo dolci, in  generale)? Domanda di riserva? No, scherzo.. ultimamente le mie doti culinarie sono un po’ migliorate…

11. Qual è la cosa per cui spendi di più in assoluto? Ultimamente, la fotografia.

12. Qual è il tuo cocktail preferito? Mojito, perché è l’unico cocktail che riesco ancora a bere. E poi è bello da dire. Mojito. Mohhhhhhito. Ciao Marissa Cooper.

13. Vino o birra? Birra birra birra. Anche se a un bicchiere di vino non si dice mai di no.

14. Qual è il tuo ultimo peccato di gola? Mettere un casino di sale alle erbette sulla pasta che ho mangiato per cena può essere considerato un peccato di gola?

15. Fai un saluto a chi legge. Ps ps. Io, tu, AMICI. (cit. Peo Marameo)

Yee! Fatto! E mi sono divertita un mondo anche se in realtà avrei dovuto usare questo tempo per studiare. Ora, visto che è un premio anarchico, non so se sono tenuta a nominare altre adorabili personcine per gioire di questo immenso onore. Ma vi dico miao e vi lascio la scelta di rispondere (anche con un commento) alle stesse domande.

Grazie, grazie.